Conosci il tuo punto debole in bici? Lavora per migliorarlo!

Molti cicloamatori pensano che l’unico modo per migliorare le prestazioni in bici sia quello di macinare tanti chilometri. Purtroppo le cose non vanno proprio così…

come migliorare i punti deboli in bici

Ti sei mai chiesto quali sono i tuoi punti deboli in bici? Sembrerà una banalità, ma non tutti si sono posti almeno una volta questa domanda. Continuo a sentire da molti cicloamatori che per migliorare la prestazione in bici è sufficiente pedalare, pedalare e ancora pedalare. Insomma, pare proprio che per molti appassionati di questo sport l’unica ricetta per allenarsi in modo corretto sia quella di macinare migliaia di chilometri ogni anno.

Purtroppo le cose non vanno proprio così… Per carità, fare chilometraggio è importante, ma questo fa parte dell’elemento quantitativo dell’allenamento, che deve essere necessariamente affiancato da un lavoro qualitativo. Quest’ultimo, come spiego nel mio eBook Allenamento e Alimentazione nel Ciclismo, è l’aspetto che è in grado di farci fare il salto di categoria, ovvero di migliorare le nostre performance in determinate situazioni di pedalata, soprattutto laddove siamo carenti.

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Dunque, se anche tu non ti sei mai posto questa domanda oppure non hai mai cercato di capire come migliorare i tuoi punti deboli in bici, cercherò in questo articolo di darti qualche spunto per cominciare a lavorarci su… e vedrai che anche tu potrai raggiungere risultati migliori. Si, perché migliorare i tuoi punti deboli significa semplicemente migliorare il tuo stato di forma fisica, fare meno fatica durante il gesto atletico dove hai un deficit, quindi consumare meno energia e lavorare meno fuori soglia.

I due passaggi che devi compiere sono semplicemente i seguenti:

  1. Capire quali sono i tuoi punti deboli
  2. Lavorare per migliorarli

Facile no? Beh, insomma, bisogna impegnarsi un po’…

Qual è il tuo punto debole in bici?

Prima di capire qual è il tuo punto debole in bici, è bene precisare una cosa: l’errore comune che si commette è quello di concepire i propri allenamenti esclusivamente lavorando sull’aspetto tecnico/atletico in cui siamo già bravi o più portati. In altre parole, se un cicloamatore è uno scalatore, l’errore che commette solitamente è quello di allenarsi esclusivamente sulle performance in salita, trascurando tutti gli altri aspetti.

Ovviamente ognuno di noi, per conformazione fisica e per caratteristiche atletiche, è più portato alla salita, alla pianura o a gare lunghissime e miste… insomma è chiaro che la nostra caratteristica di base deve continuare ad essere allenata con costanza, ma non bisogna cadere nell’errore di tralasciare il resto. Un atleta completo è un atleta che saprà cavarsela egregiamente in qulsiasi condizione di terreno e di percorso.

Ecco dunque i passaggi che ti permetteranno di svolgere nel migliore dei modi questo percorso di miglioramento:

  • Scegli obiettivi ragionevoli – Nel porti degli obiettivi dovresti fare attenzione a non alzare troppo l’asticella. Obiettivi troppo ambiziosi possono generare una pressione mentale che rischi di non riuscire a governare, sia durante gli allenamenti sia in gara. Per questo è importante essere consapevole del tuo livello atletico, del tempo che puoi dedicare al ciclismo, di quanto sei disposto a rinunciare alla tua vita privata per questo sport e di quanto sei disposto a sacrificare i vizi a tavola per privilegiare invece un’alimentazione equilibrata. Soltato attraverso questo passaggio mentale riuscirai a impostare correttamente gli obiettivi e a migliorare le tue lacune.
  • Definisci le tue lacune – Le lacune di ciascun ciclista possono essere di 3 tipi: atletiche, tecniche e mentali. Da un punto di vista atletico, dovresti identificare il tuo livello di resistenza, di mantenimento di cadenza di pedalata, di velocità e di potenza, sia in salita sia in pianura. Sotto il profilo tecnico, dovresti invece capire se hai difficoltà in discesa, in curva, piuttosto che a stare in gruppo ad alta velocità o a mantenere le traiettorie. C’è infine l’aspetto mentale, che normalmente è il più trascurato ma che in realtà è il più importante di tutti. Anche qui dovresti cercare di capire quanto le tue performance sono limitate da una scarsa propensione alla sopportazione mentale della fatica: abbandoni cioè la spinta sui pedali alla prima difficoltà, hai spesso un atteggiamento rassegnato oppure non riesci tatticamente a gestire una gara.
  • Programma, programma, programma – Quando inizia la stagione ciclistica, solitamente intorno al mese di ottobre, dovresti predisporre il tuo piano di allenamento e all’interno di questo identificare i tuoi obiettivi. I tuoi allenamenti dovrebbero prevedere lavori sia qualitativi sia quantitativi, al fine di ridurre il gap tra le tue lacune e i tuoi punti forti. Dovresti in sostanza capire a quale livello vuoi arrivare per migliorare i tuoi punti deboli.
  • Definisci i metodi di miglioramento – Nello stesso piano di allenamento, dovresti definire le modalità per migliorare le lacune attraverso metodi di allenamento specifici. Nel mio eBook puoi trovare nel dettaglio la spiegazione completa, con tabelle di allenamento, delle modalità per allenare la resistenza aerobica, la forza resistenza, la potenza di soglia, la forza esplosiva e tanto altro ancora…
  • Valuta il lavoro eseguito – Ogni volta che avrai effettuato un lavoro qualitativo sulla tua lacuna specifica, dovresti abituarti a segnare da qualche parte i risultati dell’allenamento (tempo di percorrenza, numero ripeture, frequenza cardiaca massimo sforzo, tempo fuori soglia, ecc…). L’analisi dei dati nel tempo ti darà la giusta misura di quanto le tue lacune saranno migliorate.

> Articolo tratto dall’ebook: